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Riparliamo di attrezzatura…

..per chi vuole cominciare a usare la reflex per fotografare.

Capita che ogni tanto qualcuno mi chieda consigli sull’acquisto di una reflex: poiché le uso, mi ritengono evidentemente una persona che può aiutarli nella scelta. Beh, si, fino a un certo punto: anche se, dopo averli informati, di solito si trovano davanti una scelta diversa da quello che si aspettavano!
Cominciamo; ed escludiamo subito coloro che vogliono la reflex perché: – fa figo – fa le foto migliori – ho soldi da buttare – sennò non sono credibile – (varie ed eventuali). A costoro non frega nulla dei miei consigli :)
Perché vuoi la reflex? Sei a conoscenza delle altre tipologie di macchine fotografiche in commercio? Le reflex sono un sistema modulare: obiettivi, flash, accessori vari sono intercambiabili e acquistabili a parte. Il che le rende molto flessibili, adattabili, in grado di soddisfare numerose esigenze di ripresa, a patto di potersene permettere il costo (o di avere qualcuno che paga per quelle riprese). Fatta questa minimale premessa, renditi conto che il sistema reflex è costoso, ingombrante, pesante, richiede un notevole insieme di conoscenze teoriche e accorgimenti pratici per essere usato correttamente (o per non danneggiarlo..), e generalmente richiede ulteriori investimenti in accessori nel momento in cui si richiede qualcosa di più specifico (penso ad un treppiede, ad esempio, ma non solo).

Soprattutto chi prima possedeva una compattina o una bridge non è avvezzo alle complessità del sistema reflex e porta con sé alcuni preconcetti controproducenti, dovuti anche a una scarsa conoscenza della teoria (che l’utilizzo di macchinette compatte non richiede); e con questa limitatezza di vedute pensa che con la reflex il salto di qualità sia automatico. Potenzialmente, le caratteristiche delle reflex (dimensione del sensore, lenti intercambiabili, potenza di elaborazione e via dicendo) permettono di ottenere risultati qualitativamente molto migliori, si, anche usando la modalità automatica e scattando alla cieca… ma se siete quel tipo di fotografi allora siete già stati esclusi dalla premessa 😛

Non ci sono solo reflex. Se si è in grado di valutare onestamente e coscienziosamente quelle che sono le nostre necessità, i nostri limiti (economici, ma anche fisici… ), la nostra voglia di imparare e sperimentare, beh, ci sono altre tipologie di macchine fotografiche che possono rispondere meglio ai nostri “bisogni”.
Saltiamo a piè pari le compatte, probabilmente venite proprio da li e sentite il bisogno di qualcosa di più, sia esso controllo (me lo auguro) o qualità. Poi ci sono le bridge, versioni con steroidi delle compatte: generalmente offrono uno zoom sostanzioso, tipo 30x, che significa che potete riprendere dal panorama ampio al dettaglio del passerotto con continuità, senza cambiare lente, in un corpo certo un po’ più ingombrante di una compatta ma ancora più compatto e leggero di una reflex. Offrono un discreto livello di controllo, con impostazioni semiautomatiche o anche manuali oltre ai classici automatismi totali; la qualità, prevedibilmente, sta nel mezzo: meglio di una compatta ma non ai livelli di una reflex. Questo sostanzialmente si deve alle dimensioni ancora ridotte del sensore (che al di là dei numeroni dei megapixel, non regge bene in condizioni di bassa luminosità e tirate fuori delle foto “sabbiose”…) e agli inevitabili compromessi che porta con sé uno zoom così estremo (e ancora abbordabile economicamente). Il prezzo è intermedio, diciamo: ci sono numerosi modelli e potete trovare qualcosa per qualsiasi tasca.

Oggigiorno stanno anche prendendo piede le EVIL (o mirrorless), acronimo simpatico che indica una serie di compatte con mirino elettronico e lenti intercambiabili; diciamo subito che offrono un sensore paragonabile come dimensioni a quello delle reflex, e unito al fatto che le lenti intercambiabili permettono di ridurre i compromessi intrinseci alle lenti tuttofare (vedi bridge), la qualità delle immagini è notevole e può regalare molte soddisfazioni. Per contro, avrete bisogno probabilmente di più obiettivi, esattamente come per le reflex, con ulteriori esborsi di denaro e caricandovi di peso e ingombro. Il vero risparmio, rispetto ad un sistema reflex, è la mancanza del pentaprisma e dello specchio, che si traduce in minore complessità meccanica, peso e costo. Sony, Samsung, Canon e Nikon sono i maggiori produttori.

Fuji, per la verità, con la sua serie X, ha portato questa categoria a livelli eccezionali, tanto da richiamare fotografi professionisti (soprattutto reportagisti) abituati alle reflex e ben contenti di risparmiarsi qualche chilo sulle spalle a fronte di qualche limitazione sulla disponibilità di obiettivi (ma il gap si sta riducendo in continuazione) e sulla rapidità dell’autofocus; il costo è ovviamente proporzionato… Se avete voglia di approfondire potete trovare spiegazioni esaustive qui.

Niente? Siete ancora decisi: dev’essere reflex? Benissimo, è uno dei sistemi più flessibili ed espandibili per fotografare oggigiorno, ma se ancora non sono stato abbastanza chiaro, sappiate che dovrete studiare parecchio per ottenerne il massimo. Se pensate di affidarvi alle modalità automatiche, allora state spendendo soldi per usare una reflex allo stesso modo di una compatta: non sono il solo a pensare che li stiate sprecando, vero? 😉

Si, certo, la qualità dell’immagine, i drogati del pixel, i fedelissimi della gamma dinamica, gli asceti del rumore digitale, i gadget-maniaci che inseguono gli ultimi modelli… spendete i vostri soldi come volete, tanto il miglior fotografo non è quello con la macchina più costosa o complessa. Se volete davvero comprare una reflex, la situazione è questa: Nikon e Canon si spartiscono la fetta più grossa del mercato (lasciando poco più delle briciole a Sony – in netta ripresa, però – Pentax, Olympus, Samsung), e hanno offerte in praticamente ogni segmento, nonché una vasta dotazione di lenti proprietarie e accessori di ogni tipo. Preferire l’una o l’altra è come decidere di tifare Barça o Real, Milan o Inter. Piuttosto, c’è una differenziazione importante tra le reflex comunemente intese: Full Frame (o FX) o APS-C (o DX); si riferisce alle dimensioni del sensore (24×36, equivalente alle dimensioni del fotogramma nelle vecchie reflex a pellicola nel primo caso, e 17×25 circa nel secondo caso) e determina alcune cose, come la qualità di immagine, soprattutto con poca luce, la compatibilità di certi obiettivi, e il campo visivo inquadrato. Prevedibilmente, più grande implica migliore ma anche più costoso.

Lasciamo da parte i discorsi tecnici, voglio parlare a chi è arrivato fin qui e vuole sentire qualcosa di davvero pratico. Volete una reflex: bene, una qualsiasi entry level Nikon/Canon con obiettivo in kit fa al caso vostro. Davvero. (nota: Nikon e Canon non mi pagano mica. Ma siccome la marca che scegliete determina il numero di obiettivi e accessori compatibili, con loro andate sul sicuro che avete tutto quello che volete, se ve lo potete permettere). Anche se APS-C (potete anche ignorare il numero di megapixel, è un’informazione sopravvalutata, per dir poco), anche se con un obiettivo tuttofare di qualità appena sufficiente, anche senza un casino di funzioni che cercheranno di farvi passare come indispensabili, avrete di che procurarvi soddisfazioni per molto tempo, a patto di voler davvero capire come fotografare sul serio. Se doveste sentirvi limitati in qualche modo, la causa sarà più probabilmente l’obiettivo che non la macchina: ecco, magari quando la comprate non accontentatevi del classico 18-55 che danno tutti ma cercate di prendere un 18-135, o un 18-105, che offrono un po’ più di versatilità. Prendetelo stabilizzato se possibile. Procuratevi anche un cavalletto, è molto utile: anche di scarsa qualità, meglio di niente… basta che riesca a reggere almeno il peso della vostra macchina. Qualche scheda di memoria, magari non proprio sgrausa, e siete pronti a partire (ammesso che abbiate un PC con un HD capiente…).

Ci avete creduto? LEGGETEVI IL MANUALE! Tutto. Più volte. Siete stati avvisati -_-

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